Il sotterfugio blando

ACHILLE PERILLI ©
© Achille Perilli by SIAE

"Il sotterfugio blando"

Artista:
Titolo:
Anno: 2008
Tecnica: Tecnica mista su tela
Dimensioni: 146×114 cm
© Achille Perilli by SIAE
Codice prodotto: 1380
Status: In vendita

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ACHILLE PERILLI

Achille Perilli nasce a Roma il 28 gennaio 1927. E’ conosciuto per le sue composizioni di forme che somiglianti alla proiezione su di un piano di parallelepipedi, risultano alla fine irregolari ed inverosimili, quasi irrisolti allo sguardo. Perilli realizza le sue opere attraverso un utilizzo forte del colore – gradevole e rigoroso insieme – e supporta il proprio lavoro con una voluta “imprecisione” che va a vantaggio dell’espressività. Dopo studi classici, nel 1945 si laurea in Lettere con una tesi sulla pittura metafisica di Giorgio De Chirico. Insieme a Dorazio, Guerrini, Vespignani, Buratti, Muccini e Maffioletti, fonda il Gruppo Arte Sociale (GAS) ma l’anno campale è il 1947, in cui partecipa alla redazione del manifesto Forma 1 (firmato oltre che da Perilli, da Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Sanfilippo, Turcato) che viene pubblicato sul primo numero della rivista omonima. Nell’ ottobre dello stesso anno partecipa alla prima mostra del gruppo Forma 1 alla Galleria Art Club.                                                                                                     Nei decenni ’50, ’60 e ’70, Perilli espone in prestigiose gallerie in Italia e nel mondo (New York, Chicago, Praga alla Galleria Nazionale), prendendo parte alle più importanti rassegne internazionali come la Biennale di Venezia (1957) e la Biennale di Tokyo. E’ rappresentato dalla Galleria Marlborough che all’epoca è una delle più importanti al mondo. Come curatore, nel 1979 organizza a Roma la mostra “L’Avanguardia Polacca 1910-1978. La prima antologica dedicata alla sua opera è del 1982, a San Marino, mentre nel 1984 il Paris Center di Parigi gli dedica una retrospettiva. Negli anni ’90, Perilli è universalmente riconosciuto come uno dei maggiori astrattisti viventi e il suo linguaggio si evolve: le forme si sviluppano in condizione bidimensionale, espandendosi nello spazio della tela e acquistando strutture di grande eleganza e movimento, enfatizzate da cromatismi e contrasti molto accesi. Negli anni 2000 Perilli continua a lavorare e ad esporre in numerose mostre collettive e personali oltre ad essere presente in importanti collezioni pubbliche e private come ad esempio: Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma, Palazzo delle Esposizioni (Roma), Frankfurter Westend Galerie di Francoforte, GAM di Torino, MAMAC di Liegi, Triennale di Milano, Musèe des Beaux Art, Mons, Fondazione Marconi (Milano), Istituto Italiano di Cultura a New York e Washington D.C, National Gallery of Modern Art di Nuova Delhi, Italian Culture Institute Los Angeles, Walter Bischoff galerie diBerlino, Biennale internazionale d’arte di Venezia. Negli anni 2010 inizia la preparazione del catalogo generale dei dipinti. Nell’anno 2018 la monumentale mostra all’Hermitage di San Pietroburgo è il coronamento alla carriera di un artista unico, che racchiude nella sua poetica un secolo di storia dell’Astrattismo. Si spegne a Orvieto, nel 2022.

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