Terzetto

REMO SQUILLANTINI ©

"Terzetto"

Artista:
Titolo:
Anno: 1976
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 35x50cm
Codice prodotto: 1389
Status: In vendita

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REMO SQUILLANTINI

Remo Squillantini nasce a Stia, in provincia di Arezzo nel 1920. Autore di successo, con i suoi famosi cicli come i “Suonatori di jazz” ed “I giocatori”, amato dai collezionisti ed immediatamente riconoscibile dal grande pubblico per la sua particolare tecnica, Squillantini è stato un artista di grande notorietà, rimanendo al contempo un uomo semplice e schivo, che ha parlato soprattutto attraverso le sue opere, sempre più richieste. Dopo essersi dedicato ad una intensa attività di illustratore che lo ha visto impegnato con importanti editori, a partire dal 1970 si concentra esclusivamente sulla pittura, riscuotendo immediatamente lodevoli riconoscimenti. Remo Squillantini è maestro nel raffigurare donne e uomini alla fine delle proprie illusioni, senza speranza di felicità, figure che esprimono l’attesa del nulla per sé, per gli altri. Elabora una galleria di personaggi intenti nei riti quotidiani, di cui evidenzia vizi, abitudini, debolezze e conformismi. I suoi personaggi sono comparse anonime che affollano il palcoscenico della quotidianità, uomini invecchiati e donne sfiorite, senza più sogni, desideri, illusioni. Eppure il messaggio che sembra provenire dalle sue tele, è quello di reagire ad una vita borghese che si trascina, una sorta di invito a vivere pienamente, a scrivere storie di vita piene di passioni e di impegno civile. Nel 1975, con la mostra personale “Squillantini”, inizia la sua collaborazione con la Galleria d’Arte Piero Della Francesca di Arezzo, che durerà fino alla morte dell’artista e che vedrà, oltre alla presenza in mostre e rassegne, anche la pubblicazione di importanti edizioni d’arte, litografie e incisioni. Gli anni ’80 e ’90 sono quelli della definitiva consacrazione per Squillantini, che viene invitato a numerose rassegne e mostre nazionali partecipando a importanti fiere quali: “Arte Fiera di Bologna” in diverse occasioni, e dal 1978 in poi alla “Expo Arte” di Bari. Di particolare importanza si sono rivelate alcune mostre a soggetto che hanno trattato interi cicli della sua pittura quali “I sette peccati capitali”, “Il mare”, “Il cabaret”, “Sinopie primi ‘900”. Sue opere si trovano presso Istituti di Credito ed Enti Pubblici e in importanti collezioni nazionali, oltre che negli Stati Uniti, in Canada, in Germania, in Svizzera e in Olanda. Muore a Firenze nel 1996.

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