Toscana

GIORGIO VAIANI LISI ©
© Giorgio Vaiani Lisi by SIAE

"Toscana"

Artista:
Titolo:
Anno: 2017
Tecnica: Smalti, ossidi minerali e resine su tela
Dimensioni: 120x100 cm
© Giorgio Vaiani Lisi by SIAE
Codice prodotto: 1402
Status: In vendita

 2.800,00

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GIORGIO VAIANI LISI

Giorgio Vaiani Lisi (GVL) nasce nel 1978 ad Arezzo, città dove ancora oggi vive e lavora. In giovane età s'interessa di archeologia, paleontologia e simbologia, materie che influenzeranno la sua attività di artista. Autodidatta, inizia a dipingere e scolpire a vent'anni, ma coltiva questa passione solo privatamente per molti anni. I primi lavori esposti pubblicamente sono del 2008, opere materiche di matrice puramente informale che spaziano dalla pittura alla scultura. Nel 2015 approda a composizioni di segni che assumono le sembianze di veri e propri alfabeti criptici, il ciclo "Crypticvs", intrapreso dall'artista nel 2015 e tuttora in evoluzione, ispirato all'aspetto segnico dell'arte che trova la sua espressione già nei geroglifici, fino alla modernità con le opere di grandi artisti del XX° secolo come Giuseppe Capogrossi, Riccardo Licata, Antoni Tàpies. Nello stesso periodo si dedica allo studio delle lingue delle civiltà antiche e nel 2016 presenta il ciclo "Etruscan Memories", incentrato sull'aspetto simbolico ed evocativo della lingua etrusca, rappresentato per mezzo di dipinti e sculture che coniugano potenza espressiva e purezza visiva, suscitando nello spettatore una sensazione di sospensione spazio-temporale. Negli anni recenti, inaugura nuovi filoni: quello dedicato al paesaggio, interpretato in chiave evocativa, re-interpretando e raffigurando a suo modo luoghi realmente esistenti, specie se di rilevanza storica, ma anche del tutto immaginari; il ciclo dedicato all'astrazione più pura e quello dedicato al colore. I lavori di Giorgio Vaiani Lisi spaziano dalla pittura al disegno, dalla scultura all'installazione e sono generalmente di grandi dimensioni. I suoi lavori sono generalmente suddivisi per cicli, apparentemente distinti ma, se sottoposti ad analisi più accurata, collegati dall'utilizzo di elementi comuni: i materiali, la scrittura, i segni e i simboli, a volte archetipici, utilizzati come strumenti concettuali di connessione tra soggetti e contesti differenti. Degno di nota è anche l'utilizzo di tecniche, supporti e materiali molto vari, spesso enfatizzati dall'effetto craquelé ottenuto mediante l'uso di resine epossidiche e pittura encaustica, che evocano il passare del tempo tramite il deterioramento della materia. In questo suo ciclo di lavori, sono evidenti i riferimenti all'opera di maestri come Alberto Burri, Anselm Kiefer, Jannis Kounellis. GVL ha al suo attivo mostre personali in Italia, Francia e Cina, ha preso parte ad importanti mostre collettive in cui i suoi lavori sono state esposti insieme a quelli di artisti di fama internazionale come: Bernard Aubertin, Clementine Bal, Alberto Burri, Hsiao Chin, Antoni Clavé, Roberto Crippa, Jannis Kounellis, Tsai Hsia Ling, Gino Marotta, Achille Perilli, Lorenzo Piemonti, Pino Pinelli, Emilio Scanavino, Tino Stefanoni, Giulio Turcato. Importanti gallerie d'arte contemporanea hanno portato il suo lavoro anche in fiere di valenza internazionale. Scrive di lui il poeta Evaristo Seghetta Andreoli: "Non poteva che nascere ad Arezzo, la città di "Mecenas atavis edite regibus" di oraziana memoria (Mecenate discendente da antichi re), Giorgio Vaiani Lisi, pittore giovane ma dalla bella e consolidata esperienza nella sua arte, versatile e incline come è alla manualità geniale per le arti plastiche. Ebbene in Giorgio scorre sangue " rasna" ( etrusco) perché la lettura che sta dando alle sue ancestrali sensazioni non potevano che riportarci a quel mondo particolare per raffinatezza e gusto che era quello degli etruschi. Giorgio Vaiani Lisi si adopera nella riesposizione moderna dei vasi dei tirreni, con il colore scuro che sa di ossidazione, di nero e marrone del bucchero, solo che lo riporta su tela, quindi su una superficie piana, più leggibile, più scenica. Quindi arricchisce quell'oceano di onde da bassorilievo, con lettere dell' alfabeto etrusco dal colore oro antico patinato e filigranato. Questo artista ci riporta alle notti delle città della dodecapoli e gioca con le anime del duemila a ricordare che il bello e il mistero non hanno tempo."

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